Il percorso musicale di Carlo Ipata si caratterizza fin dagli esordi per una passione per la musica antica intesa come inesauribile fonte di conoscenza della storia e dell’estetica che ancor oggi contraddistinguono la nostra cultura.
Con i componenti di Auser Musici, scelti tra i migliori musicisti italiani ed europei, ha esplorato l’enorme repertorio inedito teatrale e strumentale del periodo rinascimentale e barocco, basando le proprie scelte su principi storicamente informati.
Alla testa di Auser Musici ha diretto il primo allestimento moderno di Opere in prima assoluta quali Le disgrazie d’Amore di Antonio Cesti, Il Bajazet di Francesco Gasparini, Catone di Georg Friedrick Haendel, Il Girello di Antonio Melani. Ha inoltre diretto l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella Didone abbandonata di Leonardo Vinci e l’Orchestra Arché ne Il convitato di pietra di Giacomo Tritto.
In qualità di solista ha ricevuto l’Editor’s choice di Gramophone per il primo volume dei Concerti Napoletani per flauto (Hyperion).
Vive a Pisa con Celine, Emma, Francesco e Lucien.